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Lettera a Di Maio: i lunedì.

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Per esempio i lunedì: i lunedì, guarda io quelli, i lunedì, io secondo me sono troppi.
Il lunedì lo dovrebbero spalmare bene, tipo senape, su tutta la settimana pane, che tutto insieme fa proprio schifo, come la senape, ma un po’ alla volta io il lunedì guarda ci può anche stare guarda.

Tre ore di lunedì al giorno, tre per sette ventuno, più tre di mancia ventiquattro e vaffanculo.

Glielo devo dire a Di Maio, che è lui quello del lavoro: “Senti Dima”, secondo me tutti lo chiamavano così da piccolo secondo me, e se non lo chiamavano così, dovevano. “Senti Dima sono io, quello dei lunedì, senti Dima io lo so che già te l’avevo detta sta cosa ma ho controllato e sta cosa dei lunedì non la state ancora risolvendo, e guarda che non è solo perché secondo me il lunedi andrebbe spalmato come la senape, che tutta insieme fa schifo ma se la spalmi bene no, è che guarda vabbè ormai si è capito che io e i lunedì proprio non andiamo d’accordo, ma hanno iniziato loro.”

Ovviamente un paragone che faccia capire la situazione ce lo devo mettere per far capire a chi non è del mestiere degli odiatori dei lunedì il perché i lunedì andrebbero spalmati.

“Tu l’hai mai mangiato un bratwurst tedesco senza senape? magari mi capisci meglio se li hai mangiati i bratwurst, che se ci metti la senape poi se non ce la metti non è buono come se ce la metti e la spalmi bene. Ecco allora, se li hai mangiati, ma anche se non li hai mangiati fidati di me che ne ho mangiati un sacco in Germania quando passavo le estati a dare ghiaccioli ai bambini di due anni che parlavano tedesco meglio di me che ero lì da quando loro erano nati, spalmiamoli sti lunedì su tutta la settimana pane.”

Aspe Dima continua a leggere, fai sto sforzo, dai.

“La puoi pure chiamare così se vuoi, chiamala proprio settimana pane che tanto il popolo non capisce e la prende per buona a prescindere, con il pane è tutto più buono e poi mia nonna diceva che buttare il pane è peccato perché il pane è il corpo di Gesù, e io mi chiedevo sempre se Gesù si incazzasse ogni volta che mi cadeva il pane con burro e marmellata sempre dalla parte del burro e marmellata, perché io si, mi incazzavo sempre.

Mettiamo tre ore di lunedì al giorno, e agli studenti gliele infili già tra quelle di scuola così non se ne accorgono e non fanno le proteste, che tanto per loro a scuola è tutto un lunedì.

Ai lavoratori invece – e lo so che qui ti si accende l’occhietto – io il lunedì ai lavoratori lo farei sottrarre a quello dei parrucchieri, e non è solo perché io mi ricordo sempre il lunedì che voglio tagliarmi i capelli, e neanche perché il martedì ho gia cambiato idea salvo poi ripensarci ancora il lunedì successivo, è perché anzi no, è proprio per quello.

Senti Dima sta storia dei parrucchieri chiusi il lunedì non si può più sopportare, c’è un limite a tutto.

Ora scusa Dima ma ho un momento poesia.

Momento poesia:

Io
prima
ieri
non capivo
se tu fossi o meno
un lunedì
poi l’ho capito
che sei il sollievo
di capire che è domenica
quando credevo fosse un lunedì

e allora bruciammo ste tende,
capelli castani e zigomi alti,
facciamo ombre porno
su sti muri casti
che settembre è un malanno
e se ci pensi
il bastardo
è il lunedì dell'anno.

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manolozocco
Di manolozocco

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